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    2007년 5월

    Roma-Messina 4-3

     
    27/05/2007 18.13
      

    Roma-Messina 4-3: Girandola di gol ma fa festa solo la Roma La sfida fra le due squadre giallorosse la decide Rosi a dieci minuti dalla fine, i siciliani finiscono il torneo da ultimi in classifica.
     

    All’Olimpico tutti pronti a festeggiare Totti e compagni dopo la vittoria in Coppa Italia e lo splendido secondo posto. All’opposto il Messina che dice addio con amarezza e delusione alla serie A non ha più molto da chiedere a questo campionato balordo.

    Spalletti inserisce Curci in porta al posto di Doni infortunato, Aquilani a centrocampo al posto di Pizarro, davanti a tutti Totti che insegue il record della scarpa d’oro. Bolchi, in piena emergenza in difesa, schiera il giovane Calà accanto Zanchi e Masiello come interno di centrocampo insieme a D’Aversa, come punte Riganò e Alvarez.

    Prima occasione al 4’ per Masiello, ma la conclusione termina alta.Il Messina sembra più tranquillo e nei primi minuti anche spavaldo, la Roma come sua consuetudine cerca di sfruttare i piccoli fraseggi.

    Inaspettatamente però sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio al 9’: D’Aversa centralmente verticalizza per Riganò che al limite del fuorigioco stoppa il pallone, e si trova a tu per tu con Curci, lo dribbla e mette in rete in solitario.

    Un minuto dopo però la Roma mette subito le cose in ordine: uno-due di Totti e Taddei al limite dell’area con il capitano che si incunea in area e di destro insacca in diagonale: Cesaretti non può arrivarci.

    Momenti concitatissimi e Mancini avrebbe la palla per raddoppiare subito dopo, ma il brasiliano tentenna in area e Cesaretti recupera. Al 19’ è Perrotta a colpire la traversa dopo il suggerimento di Panucci. Il Messina sembra subire un po’ anche se si fa rivedere in attacco con Riganò. Totti reclama un rigore al 17’, ma Pierpaoli sorvola sull’intervento goffo di Zanchi.

    Il vantaggio dei capitolini però non tarda ad arrivare ed è splendido il gol al 19’ di Mancini che si incunea centralmente e appena trovato lo spazio si inventa un favoloso pallonetto-gol. Cesaretti fuori dai pali non può che applaudire l’avversario.

    Al 28’ è bravo Calà ad impedire momentaneamente la doppietta a Totti con bel recupero. Sul successivo capovolgimento di fronte Alvarez si fa parare un tiro da distanza ravvicinata e ancora dopo è nuovamente Totti a sfiorare il gol in diagonale. Ritmi tambureggianti e azioni pericolose che si susseguono ad ogni minuto.

    Il secondo tempo è divertente quanto il primo. Il Messina ha il merito di tentare di cercare il pari e ci prova subito con Alvarez in azione solitaria, ma l’honduregno si perde al tiro. Al 51’ è Parisi in diagonale dalla sinistra a sfiorare il palo opposto di Curci. Quattro minuti dopo è il turno di Totti che si intestardisce in area di rigore ospite ma il suo pallonetto finale finisce alto.

    La forza di volontà dei siciliani viene premiata al 57’ con il solito Riganò: bello l’assist d’esterno di Pestrin dalla destra che pesca tutto solo in area il bomber eoliano che in spaccata di sinistro non sbaglia. Le emozioni non finiscono mai e proprio Riganò al 62’ trattiene palesemente Totti nella propria area dopo un calcio di punizione di De Rossi. Pierpaoli concede il rigore. Dal dischetto va il capitano giallorosso, ma Cesaretti intuisce il lato giusto e para. Risultato salvato, ma la Roma insiste e sempre Totti al 66’ viene bloccato proprio all’ultimo di piede dal portiere avversario. Subito dopo in contropiede è Alvarez a sfiorare il gol, ma Curci alza sopra la traversa.

    Il secondo gol di Totti è cercato con insistenza da tutta la squadra e al 73’ si concretizza. Il nuovo entrato Wilhemsson riesce a mettere al centro dalla destra un ottimo pallone, trovando a centro area Perrotta e Totti: il primo fa velo sul secondo e il capitano stavolta non sbaglia il “rigore in movimento”. Con questa doppietta Totti raggiunge la vetta per il raggiungimento della Scarpa d’oro 2007.

    Il Messina però non si arrende e al 75’ ri-pareggia con il nuovo entrato Cordova che da oltre 30 metri non ci sta a pensare molto e lascia partire un siluro che finisce esattamente all’incrocio dei pali alla sinistra alta di Curci , sorpreso dalla conclusione. La squadra di Spalletti però ha mezzi superiori, ci crede ancora e all’83’ con Rosi ritrova il vantaggio che conserverà fino alla fine: bravo il giovane esterno ad anticipare tutti in area di testa. Gli ultimi sussulti degli ospiti sono affidati al giovanissimo Montella che in due contropiedi sfiora l’ennesimo pareggio per i suoi ma in entrambe le occasioni i padroni di casa si salvano.


    La Roma con questa vittoria raggiunge quota 75 e consolida il secondo posto, anche se a meno 22 dall’Inter capolista. Splendido il campionato di Totti e compagni, che con la vittoria della Coppa Italia, certificano di aver vissuto un’annata straordinaria. Il Messina invece viene beffato pure dall’Ascoli che vincendo in casa contro il Cagliari lo relega all’ultimo posto della serie A: davvero una stagione da dimenticare in fretta, non ci sono altre parole.

    Marco Lamberti

     
    IL TABELLINO

    ROMA-MESSINA 4-3

    Marcatori: 9’ Riganò (M), 10’ Totti (R), 19’ Mancini (R), 57’ Riganò (M), 73’ Totti (R), 75’ Cordova (M), 83’ Rosi (R)

    ROMA: Curci 5.5, Panucci 5 (81’ Vucinic s.v.), Chivu 5.5 (72’ Rosi 7), Mexes 6, Tonetto 5.5, Aquilani 6 (67’ Wilhemsson 6.5), De Rossi 6, Taddei 6.5, Perrotta 6.5, Mancini 7, Totti 7.5.  All. Spalletti 7

    MESSINA: Cesaretti 6, La Vecchia 6, Calà 6, Zanchi 5 (46’ Morello 6), Giallombardo 5.5, Pestrin 6.5, D’Aversa 5.5, Masiello 6, Parisi 5.5 (72’ Cordova 6.5), Alvarez 6.5, Riganò 7 (72’ Montella 6.5).  All. Bolchi 6

    Arbitro: Pierpaoli 6

    Ammoniti: Masiello, Pestrin (M)